31 Gennaio 2025

Rinunceresti a un lavoro mal pagato?

Continuando la nostra indagine sul lavoro nella danza contemporanea, vi proponiamo un’intervista ad Alessandra Sini, della compagnia romana Sistemi Dinamici Altamente Instabili, e membra del CORE, il Coordinamento per le Arti Performative del Lazio. Alessandra parla di alcune problematiche delle compagnie di danza nate negli anni ’90, in confronto ai giovani danzatori di oggi, spesso sfruttati e che accettano lavori mal pagati, lavori che compagnie più consolidate come la sua non accettano. Vi è mai capitato di rifiutare un lavoro perché poco pagato?

Still following the debate about contemporary dancer’s work conditions, Luna Paese interviewed Alessandra Sini (Core’s member). Has it ever happened to you all to reject a performance date because of bad money conditions?

Todavia seguimos el debate acerca de las condiciones de trabajo en la danza contemporanea: Luna Paese entrevista a Alessandra Sini (miembro del Core).  Y vosotros? Os a nunca occurido de rechazar una propuesta de trabajo por lo malo que estaba el sueldo?

On va à suivre dans le debat qui concerne les conditions du travail de la danse contemporaine. Luna Paese pose des questions à Alessandra Sini (Core). Et vous?  Vous vous etes dejà trouvé dans la condition de  rejeter une date pour le paiement inadéquat?

Mit einer Interview an Alessandra Sini (choreographin von Sistemi Dinamici Altamente Instabili und Mitglieder von CORE) führen wir die Verhandlung über die Arbeit in den zeitgenossischen Performing Arts weiter. Die junge Künstler werden ausgenutzt – sagt Alessandra – und stimmen Lohnen zu, die groessere Tanztruppen nicht zustimmen. Wie läuft es in Ihrem Land?

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Io voglio essere pagato. E tu?

What happens in your country about artists’ payment?

Qu’est-ce qui passe dans ton pays sur la question du salaire des artistes?

Qué pasa en tu paìs por lo que se refiere el pago de los artistas?

Was ist los in deinem Land im Rahmen des Arbeitslohn?

Testo del video:

Buongiorno a tutti,

In questi giorni di festa del teatro, ci piacerebbe portare una riflessione e conoscere il vostro punto di vista.

L’argomento è il C-dap e il problema del lavoro non retribuito, con conseguente evasione fiscali, previdenziale, e con conseguente azzeramento della pensione di chi, con le arti performative, vorrebbe vivere. Che cos’è il C-dap? Il C-dap è il Coordinamento Lombardo per le Arti Performative e, come indicato nel sito di riferimento, nasce dalla forte necessità di ottenere migliori condizioni professionali, sociali ed economiche per i lavoratori dello spettacolo.

Qualche giorno fa il C-dap ha inviato una mail aperta anche ai non soci, promuovendo un’assemblea aperta a tutti per poter condividere i temi prevalenti del loro operare.

Non abbiamo potuto non notare l’assenza di un problema focale nell’ordine del giorno e cioè il problema del lavoro non retribuito nell’ambito della danza.

Come mai ancora una volta il C-dap rimanda o non affronta affatto un problema così serio e diffuso?

Sappiamo ad esempio che altri coordinamenti regionali sono molto sensibili a questo problema. Qual è invece la visione del direttivo C-dap in merito?

Il C-dap si e’ voluto aprire all’esterno e adesso l’esterno vuole conoscere il perchè di una serie di evidenti contraddizioni! Come può un organismo nato per tutelare i diritti degli artisti, non aver mai preso seriamente in considerazione il problema che stiamo affrontando? Ricordiamo che il C-dap chiede ogni anno una quota d’iscrizione. Ci domandiamo, a maggior ragione in termini economici, come mai non voglia affrontare una questione così tristemente attuale come quella del mancato riconoscimento del valore economico del lavoro artistico.

Ci piacerebbe conoscere l’opinione degli altri coordinamenti regionali su questo problema, capire se anche per loro non risulta essere una questione prioritaria. Naturalmente è fondamentale sapere il punto di vista di tutti i performer che sicuramente conoscono il problema di cui stiamo parlando.

Buona festa del teatro a tutti!

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Serota? Sì, grazie!

Dopo il Consiglio dei Ministri in cui il ministro dell’economia Tremonti ha detto che “la cultura non è pane”, rivolgiamo la nostra attenzione all’estero. In Olanda e Uk si annunciano tagli dai due nuovi governi di centro-destra. Nicholas Serota (Tate Modern) difende le realtà più piccole, quelle che producono innovazione e ricerca e che rischiano di più di altre di chiudere i battenti. Tra i Millennium Development Goals, l’Unesco indica espressamente la cultura come importante fattore di sviluppo, e la UCLG la pone come 4° pilastro per uno sviluppo sostenibile.

After Italian Council day where Tremonti, the Italian ministry of economy, said that “culture is not an important thing”, we pay attention to the abroad. In Holland and Uk centre-right governments are announcing cuts. Nicholas Serota (Tate Modern) stands for the little cultural organizations, the ones which produce innovation and research and which are risking to close more than the others. Within the Millennium Development Goals, Unesco openly indicates the culture as the important element for the development, and UCLG puts it as the 4th pillar for the sustainable development.

Después del Consejo Italiano donde Tremonti, el ministro de la economìa, soltò: “la cultura no es pan”, pongamos la atenciòn sobre lo que pasa al extranjero. En Holanda y Reino Unido, los gobiernos de derecha estàn declarando que habràn cortes. Nocholas Serota (Tate Modern) defiende las organizaciones pequenas que producen inovaciòn y experimentaciòn y son las que estàn màs a riesgo de cerrar. En los Millennium Development Goals, el Unesco indica abiertamente la cultura como el elemento importante para el desarrollo, y el UCLG la pone come el cuarto pilar para el desarrollo sostenible.

Après le Conseil Italien où Tremonti, ministère de la economie, a dit que “la culture, c’est pas important”, nous pretons attention à l’étranger. En les Pays-Bas et Royaume-Uni les governments de droite sont en train d’annoncer des réductions. Nicholas Serota (Tate Modern) prend la défense des jeunes organisations qui produisent innovation et recherche et son celles-ci qui risquent de fermer définitivement. Dans les Millennium Development Goals, l’Unesco indique la culture comme l’element important pour l’évolution, et le UCLG la considère comme le quatrième pilier pour le développement renouvelable.

Italienischer Wirtschaftsminister Tremonti sagte vor einer Woche: “Kultur is kein Brot”. In Niederlande und Gross Britannien kündigen die neue Mitte-Rechts Regierungen an, dass wenig Geld für Kultur verfügbar ist. Nicholas Serota (Tate Modern) verteidigt die kleinste Kultur Vereine, die ein größeres Gefahr laufen als die große Kunst- und KulturInstitutionen. Im Rahmen des New York UN Summits zeigt Unesco Kultur als wichtig Entwicklungsfaktor an, und die UCLG setzt Kultur als die vierte Säule für eine nachhaltige Entwicklung.

Links:

Nicholas Serota’s letter

UCLG policy statement

Millennium Development Goals: Culture for Development

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Il magnifico mondo della musica

Intervistiamo Gianmarco D’Alessandro, produttore di concerti musicali. Come funziona il mondo del live nella musica? Quali differenze ci sono con il teatro e la danza? Il mondo della musica sta affrontando delle questioni critiche. Anche a livello europeo, soprattutto per la tutela dei diritti d’autore.

An interview with Gianmarco D’Alessandro, live concert producer. How does live music industry work? Which are the differences with theatre and dance work attitudes? Music industry is facing some critical topics, also at European level, especially regarding copy right issue.

Una entrevista a Gianmarco D’Alessandro, productor de conciertos. Còmo funciona el mundo de la mùsica? Qué diferencia hay con el teatro y la danza? El mundo de la mùsica enfrenta unas cuantas cuestiones crìticas, también en el nivel europeo, sobretodo por lo que se refiere los derechos de reproducciòn.

Nous avons interviewé Gianmarco D’Alessandro, un productuer des concerts. Comment se travaille dans le domaine de la musique? Est-ce qu’il y a des differences avec le théatre y la danse? Le secteur de la musique fait face à des questions critiques, aussi au niveau européen, surtout pour qui concerne le copyright.

Ein Interview mit Gianmarco D’Alessandro, live Konzerte Producer. Wie funktioniert die MusikIndustrie? Welche Unterschiede bestehen zwischen Musikindustrie und Tanz und Theater? Die Welt der Musik sieht ja einige grundlegende Fragen entgegen, die ganze Europa und besonders den Schutz des Copyrights betreffen.

(for English translation, e-mail us!)